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Autore: puntofarma_adm

Energia e Gas in aumento: Nuovo servizio di analisi delle bollette luce e gas per ottimizzare i costi

L’attuale scenario geopolitico internazionale ha causato un forte aumento dei prezzi di energia e gas. Le previsioni indicano un trend in continua salita, soprattutto in vista dei mesi invernali. Per tutelare la tua attività ed evitare rincari imprevisti, la soluzione strategica ideale è fissare il prezzo delle utenze finché il mercato lo consente.

Siamo lieti di annunciare l’attivazione di un nuovo servizio di Punto Farma dedicato all’analisi, all’ottimizzazione e alla riduzione dei costi aziendali per energia e gas.

Grazie al nostro nuovo servizio di consulenza, verranno selezionate e confrontate per le farmacie le offerte più vantaggiose tra oltre dieci primari brand energetici a livello nazionale.

Come funziona il servizio?

  1. Analisi gratuita: Inviaci le tue ultime bollette per una verifica approfondita e senza alcun costo.
  2. Proposta strategica: Noi analizziamo e identifichiamo l’offerta più conveniente sul mercato e te la proponiamo.
  3. Assistenza continua: Anche dopo l’attivazione, monitoriamo costantemente le offerte per garantirti sempre le condizioni più vantaggiose.

Questo servizio è disponibile sia per i clienti business che per i clienti privati (titolari e dipendenti).

Contattaci alla mail segreteria@punto-farma.it o al numero 030/6483581 per ulteriori informazioni e per richiedere un’analisi gratuita.

 

Farmacisti a partita IVA: cosa stabilisce la recente Sentenza della Corte di Appello di Ancona n. 231/2026

La recente sentenza della Corte d’Appello di Ancona (n. 231/2026) ha richiamato l’attenzione dei titolari di farmacia sui rischi legati all’uso non corretto dei contratti di lavoro autonomo con i farmacisti a partita IVA.

Quando la prestazione del libero professionista presenta, di fatto, i tratti tipici del lavoro subordinato (stessi turni dei dipendenti, assenza di rischio d’impresa, orari imposti), scatta il rischio di riqualificazione del rapporto da parte dell’INPS, con conseguente recupero dei contributi e applicazione di onerose sanzioni.

Per evitare contestazioni e garantire la legittimità delle collaborazioni autonome, è essenziale che sia il contratto sia l’operatività quotidiana riflettano la reale autonomia del professionista.

Nel contratto tra la farmacia e il farmacista libero professionista sarebbe opportuno chiarire che:

  • il professionista organizza autonomamente la propria attività;
  • Il professionista comunica le proprie disponibilità al fine di coordinarsi con le esigenze della farmacia;
  • Il professionista non è soggetto a un orario di lavoro imposto;
  • Il professionista non è tenuto a richiedere ferie o permessi;
  • Il professionista determina autonomamente le modalità di esecuzione della prestazione, nel rispetto della normativa professionale e sanitaria;
  • Il titolare di farmacia non esercita nei suoi confronti potere disciplinare;
  • eventuali indicazioni del titolare riguardano esclusivamente il coordinamento, la sicurezza, gli obblighi di legge e le esigenze generali dell’esercizio e non costituiscono direttive sulle modalità di svolgimento della prestazione professionale.

Oltre alla firma di un contratto formale, è fondamentale altresì verificare come la collaborazione viene gestita nel concreto ogni giorno:

  • Contratto di collaborazione professionale ben strutturato.
  • Modalità documentata di comunicazione delle disponibilità del farmacista.
  • Documentazione dell’autonomia: integrare il contratto con lettere di chiarimento sull’effettiva indipendenza del professionista e conservare le comunicazioni formali sulle sue disponibilità.
  • Fatturazione coerente: emettere fatture basate sulla prestazione resa ed evitare l’indicazione esplicita delle ore lavorate.
  • Procedure interne distinte: mantenere una netta separazione operativa e procedurale tra i farmacisti dipendenti e i collaboratori autonomi.
  • Attenzione alle comunicazioni: evitare di inviare al professionista messaggi (WhatsApp, e-mail) contenenti direttive o disposizioni tipiche di un rapporto di subordinazione.
  • Verifica periodica: monitorare costantemente le modalità di concordamento dei turni, delle assenze, dei compensi e delle responsabilità per garantire che non emerga alcuna presunzione di dipendenza.

Leggi anche il nostro articolo sul Rinnovo del Contratto delle Farmacie Speciali: siglata l’intesa con Assofarm

Rinnovo del Contratto delle Farmacie Speciali: siglata l’intesa con Assofarm

Arriva la svolta per le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie comunali e partecipate. Dopo 20 mesi di negoziazione e una forte mobilitazione del personale, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Assofarm hanno firmato l’Ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale. L’intesa segna un passaggio storico: per la prima volta nel settore, il CCNL delle farmacie pubbliche viene siglato prima di quello delle farmacie private.

L’accordo introduce importanti garanzie sul piano economico e normativo, puntando a sostenere il potere d’acquisto, valorizzare i professionisti e migliorare le tutele operative.

Le principali novità economiche

  • Aumenti salariali: Incrementi fino a 220 euro mensili a regime al 1° livello, erogati in quattro fasi a partire da ottobre 2026. La nuova scala parametrale favorisce i livelli retributivi più bassi ed elimina contestualmente il 6° livello.
  • Una Tantum e clausola anti-inflazione: Previsto un importo una tantum di 500 euro (erogato in due tranche nel 2027 al 1° livello) e un meccanismo di salvaguardia in caso di picchi inflazionistici superiori alle stime.
  • Indennità professionali: Da ottobre 2026 scatta un’indennità fisso-mensile di 30 euro per tutti i farmacisti (riconoscimento del ruolo e dell’evoluzione verso la “Farmacia dei Servizi”), che sale di ulteriori 20 euro per chi effettua le vaccinazioni. L’aumento complessivo per i farmacisti vaccinatori raggiunge così i 270 euro mensili a regime.
  • Lavoro festivo: Le maggiorazioni per il lavoro domenicale e nei giorni festivi salgono al 40%, arrivando al 60% oltre la quota di 96 ore annue.

Tutele, conciliazione e diritti

  • Orari e permessi: Soglia minima di 16 ore settimanali per il part-time. Dal 1° gennaio 2027 viene ripristinata l’equiparazione totale dei permessi retribuiti (104 ore annue) tra nuovi assunti e personale già in organico.
  • Sostegno alla genitorialità: L’integrazione della maternità arriva al 100% della retribuzione (comprensiva di 13ª e 14ª). Previsto inoltre un supplemento del 10% dell’indennità INPS per il congedo parentale oltre i 4 mesi continuativi (esteso anche al congedo ad ore per genitori di minori con disabilità).
  • Contrasto alle molestie: Inserite definizioni e azioni concrete nei luoghi di lavoro, tra cui ore di assemblea dedicate, percorsi formativi e la figura del rappresentante specializzato nelle aziende con più di 15 dipendenti.

Il testo dell’intesa passerà ora al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee territoriali per la consultazione finale.

Leggi anche il nostro articolo sull’ Iperammortamento

Incentivi fiscali 2026

Incentivi fiscali 2026: nuove opportunità per l’automazione in farmacia

Come funziona l’iperammortamento.

Le nuove agevolazioni fiscali previste per il 2026 aprono interessanti opportunità anche per il settore farmacia, sempre più orientato verso automazione, innovazione e digitalizzazione dei processi.

Tra le misure che stanno attirando maggiore attenzione torna il tema dell’iperammortamento, l’incentivo fiscale pensato per favorire gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e collegati alla transizione digitale.

L’agevolazione permette alle imprese di ottenere un vantaggio fiscale maggiore rispetto al costo effettivamente sostenuto per l’acquisto di determinati beni, incentivando investimenti in automazione, innovazione e sistemi integrati.

Per le farmacie questo può tradursi nell’introduzione di magazzini automatizzati, robot di dispensazione, software gestionali evoluti e tecnologie digitali capaci di migliorare organizzazione ed efficienza operativa.

L’obiettivo delle misure previste è quello di sostenere la modernizzazione delle attività e favorire l’adozione di strumenti tecnologici sempre più centrali nella gestione quotidiana della farmacia.

Accanto all’iperammortamento restano inoltre presenti ulteriori agevolazioni dedicate alle imprese che investono in innovazione e digitalizzazione, offrendo nuove opportunità di crescita e sviluppo anche al settore farmaceutico.

Per accedere ai benefici fiscali sarà necessario che i beni acquistati rispettino specifici requisiti tecnici e risultino interconnessi ai sistemi gestionali aziendali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Prima di effettuare investimenti è comunque consigliabile confrontarsi con il proprio consulente fiscale o con professionisti specializzati, così da valutare correttamente le opportunità disponibili e verificare i requisiti richiesti per accedere agli incentivi previsti.

Leggi anche il nostro articolo sulla fine della validità della carta d’identità cartacea.

 

Carta d’identità cartacea: dal 3 agosto 2026 non sarà più valida

Negli ultimi anni la Carta di Identità Elettronica (CIE) ha progressivamente sostituito il tradizionale documento cartaceo. Ora il passaggio diventa definitivo: dal 3 agosto 2026, infatti, la carta d’identità cartacea non sarà più considerata valida, anche nei casi in cui sul documento sia riportata una scadenza successiva.

La novità rientra nel processo di digitalizzazione dei documenti personali promosso dal Ministero dell’Interno e coinvolgerà tutti i cittadini ancora in possesso del vecchio formato cartaceo.

La Carta di Identità Elettronica rappresenta oggi il principale documento di riconoscimento in Italia. Oltre a garantire standard di sicurezza più elevati rispetto alla versione tradizionale, consente anche l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione e può essere utilizzata per l’espatrio nei Paesi che la riconoscono come documento valido.

Per questo motivo, chi possiede ancora una carta d’identità cartacea dovrà provvedere alla sostituzione presso il proprio Comune di residenza o domicilio. La richiesta della nuova CIE può essere effettuata anche prima della naturale scadenza del documento cartaceo.

È consigliabile non attendere gli ultimi mesi utili. Con l’avvicinarsi della data del 3 agosto 2026, infatti, è probabile che aumentino le richieste di rilascio e i tempi di attesa presso gli uffici comunali.

Per ottenere la Carta di Identità Elettronica sarà necessario presentarsi presso il Comune muniti di fototessera, codice fiscale e vecchio documento d’identità. Il nuovo documento verrà successivamente recapitato all’indirizzo indicato dal richiedente.

Il passaggio definitivo alla CIE rappresenta un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei servizi pubblici e l’adozione di strumenti più sicuri, moderni e facilmente integrabili con i sistemi digitali della Pubblica Amministrazione.