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EBIFARM conferma i contributi 2025: un aiuto concreto per chi lavora in farmacia

Anche per il 2025 EBIFARM, l’Ente Bilaterale Nazionale Farmacie Private, ha scelto di rinnovare due importanti misure di sostegno economico dedicate ai dipendenti delle farmacie: il contributo per l’assistenza alla non autosufficienza e quello per la genitorialità. Una notizia positiva che rappresenta un segnale di attenzione verso le famiglie e verso chi ogni giorno lavora a stretto contatto con i cittadini.

Il primo contributo, pari a 400 euro, è pensato per chi si prende cura di un familiare non autosufficiente. Possono beneficiarne i lavoratori che hanno in famiglia un coniuge, un partner di unione civile, un convivente o un parente di primo grado con invalidità al 100% o con disabilità grave riconosciuta dalla Legge 104. Si tratta di un aiuto che, pur nella sua misura contenuta, può alleggerire le spese legate all’assistenza quotidiana di persone fragili.

Accanto a questo sostegno, EBIFARM conferma anche il contributo per la genitorialità, rivolto a chi diventa genitore e deve affrontare nuove responsabilità economiche. Le domande potranno essere presentate a partire dal 1° settembre 2025 e fino al 30 giugno 2026.

Per poter richiedere questi contributi è necessario avere un ISEE non superiore ai 30.000 euro ed essere in regola con i versamenti contributivi. Le domande, come già avvenuto negli anni passati, vanno presentate esclusivamente online attraverso il sito ufficiale [www.ebifarm.it](http://www.ebifarm.it).

In un contesto in cui le spese familiari pesano sempre di più sul bilancio domestico, misure come queste rappresentano un aiuto concreto. Come società che affianca le farmacie nella gestione contabile e fiscale, sappiamo bene quanto sia importante non solo ottimizzare i numeri in azienda, ma anche saper cogliere le opportunità di welfare disponibili per i lavoratori. Per questo, oltre a occuparci degli aspetti fiscali, supportiamo le farmacie anche nell’interpretare correttamente le normative e nell’accedere a questi strumenti.

Estromissione dell’immobile e assegnazione ai soci: nuove agevolazioni fiscali per le farmacie

Nel 2025 sono tornate alcune importanti agevolazioni fiscali che possono interessare da vicino le farmacie, sia gestite da imprenditori individuali che in forma societaria. La Legge di Bilancio ha infatti reintrodotto misure che consentono di gestire in modo più efficiente il patrimonio immobiliare legato all’attività, sfruttando condizioni fiscali vantaggiose.

Stiamo parlando dell’estromissione dell’immobile per le imprese individuali e l’assegnazione agevolata dei beni ai soci per le società. Due strumenti che, se ben utilizzati, possono diventare un’opportunità concreta di risparmio fiscale e di pianificazione patrimoniale.

Per un titolare di farmacia che esercita in forma individuale, l’estromissione dell’immobile permette di trasferire l’immobile utilizzato per l’attività dal patrimonio dell’impresa a quello personale, senza doverlo vendere o chiudere l’attività. In pratica è una ‘uscita agevolata’ dell’immobile dalla sfera aziendale, da usare ad esempio quando si vuole separare il patrimonio personale da quello dell’attività, se si prevede un passaggio generazionale oppure se si intende vendere l’azienda ma mantenere la proprietà dell’immobile.

La buona notizia è che questa operazione, nel 2025, è agevolata fiscalmente: si pagherà un’imposta sostitutiva pari all’8%, calcolata sul valore catastale dell’immobile (quindi solitamente molto più basso del valore di mercato).

L’estromissione può essere richiesta solo da chi è titolare di impresa individuale, possiede l’immobile sia al 31 ottobre 2024 che al 1° gennaio 2025, ha formalizzato l’operazione entro il 31 maggio 2025.

Il pagamento dell’imposta sostitutiva è previsto in due tranche: il 60% entro il 30/11/2025 e il 40% entro il 30/06/2026.

Chi gestisce una farmacia come società, invece, può accedere a una misura simile: l’assegnazione agevolata dei beni ai soci. Anche in questo caso si tratta di trasferire immobili aziendali (non più utilizzati come beni strumentali) ai soci, beneficiando della stessa imposta sostitutiva dell’8% sul valore catastale.

Può essere una buona scelta, ad esempio, in vista della liquidazione della società, di una riorganizzazione interna o semplicemente per semplificare la struttura patrimoniale. La scadenza in questo caso è fissata al 30 settembre 2025.

Queste misure non sono nuove ma sono tornate nel 2025 in una versione aggiornata e con un calendario preciso.

HACCP 2024: nuova normativa aggiornata

l Ministero della Salute ha pubblicato la prima revisione (Rev. 1.0) – dopo la pubblicazione dell’anno 2011 (Rev. 0.0) – della linea guida per la redazione dei manuali nazionali di corretta prassi in materia di igiene e di applicazione dei principi del sistema HACCP elaborati ai sensi del Regolamento CE 852/2004

 

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